Formazione


In mancanza di notizie documentarie, l'analisi stilistica consente di ricostruire il percorso formativo dell'artista. Significativa č, al riguardo, l'analisi della sua prima opera certa, il cosiddetto calice di San Atto, rifatto nel 1287 assieme al fratello Tallino e oggi al Museo Capitolare di Pistoia. In argento dorato e filigrana , il calice evidenzia forti legami con la cultura orafa senese: da un lato, per i rimandi a soluzioni tipiche dell'oreficeria oltremontana, in particolare mosana e renana, della fine del XIII secolo; dall'altro, per la dichiarata adesione al nuovo linguaggio gotico e solenne di Nicola Pisano . Č per questo plausibile che Andrea si sia formato in area senese negli anni vicini al 1270: negli stessi anni, cioč, in cui Nicola approntava a Siena il pulpito del Duomo. Il suo apprendistato poté forse avvenire presso l'orafo Pace di Valentino, cui era stato significativamente attribuito lo stesso calice pistoiese prima della scoperta dei documenti che ne garantiscono l'autografia di Andrea e Tallino. Alla frequentazione in ambito senese deve del resto essere fatta risalire anche la successiva esperienza della tecnica a smalto traslucido , perfezionata da Guccio di Mannaia intorno al 1290 e condotta ad esiti di altissimo livello dallo stesso Andrea.