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Contesto
Buffalmacco , come altri pittori contemporanei, per le sue composizioni trae spunto dalle manifestazioni teatrali del tempo. La rappresentazione diventa complessa e articolata, ricca di rimandi per analogia e per antitesi, ma la suddivisione in singoli episodi rende la lettura semplice, anche grazie all'apporto delle didascalie, come una sorta di fumetto. L'apporto dei domenicani, consiglieri teologici del ciclo, e l'uso di temi iconografici sul destino finale dell'umanità (visioni apocalittiche, atti di penitenza e scelta della vita eremitica), hanno contribuito a rendere questa invenzione compositiva un modello a cui si sono ispirati i Lorenzetti (tavola con l'Allegoria della Redenzione; Siena, Pinacoteca), Guido da Siena (tavola con Giudizio Universale; Grosseto, Museo Civico), Bonaccorso di Cino da Prato (Giudizio Universale; Prato, Spedale della Misericordia), Andrea Orcagna (Trionfo della Morte; Firenze, Museo di Santa Croce), Meo da Siena (Trionfo della Morte nel monastero benedettino del Sacro Speco a Subiaco). |